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Il nome di Isola Sant’Antonio deriva dal fatto che, fino a un secolo fa, il territorio era circoscritto dalle acque del Po, del Tanaro e dello Scrivia.
Anticamente era un aggregato di Isola attraversato da una serie di canali che ad ogni inondazione devastavano il territorio circostante.
L’isola principale fu detta di Sant'Antonio e questo nome le venne perché esisteva una cappella dedicata al Santo.
In questa isola c’erano tre frazioni: Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Il nome di Inferno appare in un documento del 10 dicembre 1648, la consacrazione definitiva del nome si ebbe nel 1818, quando il territorio fu eretto a Comune.
Il primo nucleo di popolazione stabile risale al 1545, quando gli Isimbardi signori dei luoghi vicini mandarono nell’isola un gruppo di contadini con lo scopo di coltivare e migliorare la superficie.
Isola Sant’Antonio si trovava separata dalle terre circostanti, da una fitta reti di canali, era circondata da selve impraticabili, lontana, sperduta, sopra un terreno quasi incolto privo di commerci.
Si narra che alcuni soldati russi tentarono, durante il loro soggiorno in Lomellina nel 1799, di passare sul territorio dell’isola per saccheggiarla, ma gli abitanti del luogo gettarono i soldati nel fiume.
Nei documenti antichi che risalgono al 1200 (e ancora oggi), Isola Sant'Antonio è comunemente chiamata Inferno , per la natura del territorio in quei tempi paludoso, selvaggio, impraticabile.
Furono fondate nella stessa isola le frazioni Purgatorio e Paradiso e tra queste due si trovava (e si trova) il campo del Diavolo.
Nel 1802 Isola Sant'Antonio era diventato un borgo abbastanza numeroso da poter erigere una chiesetta con la statua di Sant’Antonio da Padova eleggendolo a Patrono del paese.
Nei primi anni del 1800 Napoleone, Imperatore dei Francesi e Re d’Italia, con un decreto staccava il territorio di Isola dalla Provincia della Lomellina e lo poneva nel Comune di Alluvioni Cambiò nel dipartimento di Marengo.
Dopo dieci anni di incertezze, Isola S. Antonio fu eretta a Comune nel 1818, con il decreto di Re Vittorio Emanuele I di Savoia.

Lo stemma di Isola Sant'Antonio è fondato sul suo nome e sulle tre frazioni, con cui sorse, e che portano i nomi delle tre cantiche dantesche: Inferno, Purgatorio e Paradiso.